Solidarietà

Date: 31 Dicembre, 2013 Posted by: Angelo Raffaele Giannotta In: Varie

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20 anni fa, quando ero ancora agli inizi, ero molto interessato agli sviluppi tecnologici nell'ambito della domotica, la scienza che studia sostanzialmente le tecnologie che migliorano la vita in casa.

Erano i tempi in cui si studiavano i sistemi centralizzati di controllo sugli elettrodomestici in generale, e in particolare rimasti estasiato da come con un semplice battito di mani si potessero aprire le tende, accendere e spegnere le luci e al solo entrare in una stanza attivare automaticamente il riscaldamento. Queste cose successivamente mi risultarono facili da comprendere perchè non solo le studiai ma le misi anche in atto come progetti informatici.

A quei tempi sembrava quasi fantascienza ed oggi sono del tutto normali.

Una parte della domotica era tesa a sviluppare tecnologie per i disabili e ricordo ancora un documentario di una ditta pugliese che aveva sviluppato tecnologie per automatizzare una casa il cui proprietario era un uomo affetto da paralisi dovuta ad un incidente.

Fu interessantissimo vedere come quest'uomo era in grado di essere parzialmente autosufficiente semplicemente "parlando"; ricordo che sto scrivendo di 20 anni fa, quando queste cose non erano alla portata economica di tutti, infatti sistemi del genere costavano decine di milioni di lire.

Oggi fortunatamente la tecnologia ci offre tantissimi dispositivi che aiutano non solo i "normodotati" ma anche chi è affetto da disabilità di tipo diverso.

Diversi dispositivi per diversi modi di interagire.

La difficoltà principale non è la tecnologia bensi l'approccio con l'utente finale.

Ancora adesso qualche dispositivo è costoso  o il suo utilizzo comunque comporta una formazione del disabile.

Ci sono fortunatamente molte associazioni che operano in questo settore permettendo di formare sullo strumento necessario a un miglior tenore di vita e nello stesso tempo verificare se ci sono i requisiti per continuare con un determinato strumento.

Una di queste, gestita da persone che sulla propria "pelle", sperimenta e forma e studia ogni giorno nuove tecniche e strumenti è ABILBYTE, una associazione giovane il cui presidente, Manolo, pur affetto da disabilità, ha progettato e costruito il sito della stessa; promuove, anche attraverso Facebook, le varie attività di formazione, grazie alle stesse tecnologie che propone ed usa  e, principalmente,  alla volontà di sperimentarle.

Ad aiutare questa associazione ci sono molti volontari che permettono di continuare a informare e formare chi è interessato a queste tecnologie.

Un ulteriore aiuto, anche  economico, è sempre ben accetto e a tal proposito c'è la possibilità di donare a questa associazione il 5×1000 sulla propria dichiarazione dei redditi scrivendo 90014890678 come numero di riferimento.

Per maggiori informazioni potete consultare :

ABILBYTE

Manolo Pelusi

Specifiche 5×1000

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