Morituri te salutant

Date: 22 gennaio, 2014 Posted by: Angelo Raffaele Giannotta In: Curiosità, MIcrosoft, Windows XP

moriturus

8 Aprile 2014

A molti questa data potrebbe non dire niente però, per chi lavora nel settore dell’informatica, ha un significato particolare: la fine annunciata di Windows Xp.

Fine almeno dal punto di vista informatico.

Microsoft, pur prolungando di ben due anni la vita del più blasonato dei propri sistemi operativi, in questa data terminerà gli aggiornamenti di sicurezza relativi al sistema XP, obbligando di fatto chiunque abbia installato questo O.S., a migrare a “qualcos’altro”, almeno se vuole avere un po’ di sicurezza (?).

Cosa significa avere un PC con Windows XP, in modo particolare dal 9 aprile?

Per la maggior parte degli utenti privati poco o nulla, tenendo conto del fatto che ormai la maggior parte di essi sono migrati su smartphone, tablet e PC più moderni con sistemi aggiornati già da tempo; alcuni sono passati ad Apple, altri a Linux, altri ancora ai sistemi più aggiornati di XP, quali Windows 7 e Windows 8.

Il pc di casa si usa per lo più per fare quello che non possono gli ormai sofisticati telefonini odierni.

Il problema sorge invece per le aziende e la pubblica amministrazione dove ancor oggi impera incontrastato il Windows XP, sia per problemi di badget (volgarmente non c’è una lira!) sia perché molti programmi sono perfettamente integrati con XP o “girano” solo sul quel sistema operativo e le software house che forniscono quel software o non si aggiornano o mettono in seria difficoltà, sia logistica sia finanziaria, l'aggiornamento dei sistemi (aggiornamenti grafici, costi di formazione, licenze ulteriori.)

Perché se si tratta di un nuovo pc con installato il sistema operativo pulito non c’è problema.

I problemi sorgono nel momento in cui a questi “nuovi” pc devono essere attaccati sistemi che non funzionano con i nuovi Windows 7 e 8 oppure presentano grossi problemi.

Trasferimento dei dati da vecchi a nuovi archivi, stampanti senza software adeguato, per non parlare del più grande dei problemi: l’utilizzatore.

Perché, pur se un bravo tecnico riesce a risolvere tutti questi problemi, rimane sempre l’incognita più grande: l’adattabilità dell’utente finale.

Migliaia di dipendenti pubblici e di utilizzatori vari dovranno passare da un’interfaccia grafica ormai in uso da 12 anni a qualcosa che ancor oggi fa storcere il naso a molti.

Ne sanno qualcosa chi, imperterrito, continua a volere Winword 2003, Autocad 2006 o molti programmi che si interfacciano con caldaie, centraline di automobili, sistemi d’allarmi etc etc etc. (quest'ultimi per forza maggiore costretti ad utilizzare in molti casi sistemi vecchi più di dieci anni)

Già da tempo grossi brands pubblicizzano la migrazione a Windows 8 a costi irrisori ma se questo può essere affrontato con un piccolo stillicidio da parte di piccole imprese, per le medie imprese e per i pubblici uffici risulteranno molto onerose.

Per non parlare dei molteplici dispositivi che si basano su Xp quali tantissimi bancomat, distributori di benzina ed altri servizi basati su Windows Xp, pubblici e sottoposti a possibile infiltraggi esterni.

Hackeraggio.

Perché purtroppo è questa la prospettiva che si preannuncia : molti hacker e moltissimi smanettoni desiderosi di considerarsi tali aspettano gli aggiornamenti di sicurezza dei nuovi sistemi operativi per verificare che il Windows Xp sia bucabile da questo punto di vista, mettendo a rischio qualsiasi computer sia attaccato alla rete, sia pubblico sia privato per poter accedere più facilmente a dati sensibili quali codici bancari, password memorizzate dei vari social network o siti personali o aziendali.

La soluzione non è più una scelta bensì un obbligo.

Se da un lato a livello personale la scelta di rimanere imperterriti a Windows Xp sia opinabile, per i computer “pubblici” o che contengono dati pubblici questo diventa di fatto un rischio elevatissimo alla violazione dei sistemi informatici stessi.

Ci saranno quindi chi approfitterà della situazione per propinare servizi di aggiornamento a costi variabili secondo le opportunità, consentendo di fatto a chi ne avrà la conoscenza possibilità di poter dettare legge sull’aggiornamento obbligatorio dei sistemi informatici pubblici.

Come il più furbo dei becchini in tempo di moria generale anche queste aziende di servizi preventiveranno progetti costosi per l’aggiornamento forzato e chi proporrà migrazioni a sistemi meno onerosi sarà come al solito messo da parte.

Quindi niente open source, gratuito e facilmente utilizzabile come Open Office al posto di Microsoft Office, niente sistemi linux al posto del Windows 8 , nessun computer ricondizionato (usato garantito) al posto di mostruosi pc adatti all’ultima saga di Assassins.

In questo caso non si fascia la testa prima di rompersela ma si aspetta che si rompa… poi si vede.

Il problema nascerà principalmente dalla conoscenza da parte di hacker più o meno motivati nell’intrufolarsi in un sistema operativo installato in postazioni critiche ed essendo Windows Xp un sistema operativo a rischio maggiore rispetto ai suoi successori lo scenario potrebbe peggiorare a scapito di tutti coloro che fanno uso.

Da qui la necessità di operare tempestivamente e non all’ultimo momento scegliendo quanto prima il miglior supporto, e quindi sistema operativo, che sostituisca completamente Windows Xp e i vari programmi che vengono utilizzati in tale ambito.

Questo per proteggere non solo i nostri dati ma anche quelli di tutti coloro che in qualche modo vengono citati, inclusi o menzionati in database o sistemi che poggiano su Windows Xp.

Più che un buon commerciante servirà un buon consulente informatico.

A voi la scelta.

Si fa per dire 😉

Lascia un commento